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PADOVA (11 gennaio) - Sono stati arrestati dalla Digos due degli ultras del Padova che in gruppetto erano penetrati nel pomeriggio nello spogliatoio della squadra, al termine di Padova-Legnano per sfogare la loro rabbia verso giocatori e tecnico per lo scarso rendimento della squadra che gioca in prima divisione. Oggi il Padova ha pareggiato (0-0) contro il Legnano.
Si tratta di ***************, 33 anni, noto capo tifoso, con precedenti specifici, e ******* (23). Per entrambi le accuse sono di violenza, resistenza e minacce a pubblico ufficiale, ovvero nei confronti degli stewart dello stadio Euganeo che hanno spinto violentemente e offeso per riuscire a raggiungere lo spogliatoio. Per gli altri sei tifosi - il gruppetto era di 8 persone - è scattata la denuncia per violazione delle separazioni dei settori dello stadio.
Il manipolo di ultras, infatti, ha approfittato della fase di deflusso dall'impianto, per intrufolarsi a forza in una porta che dà accesso al corridoio che porta alla sala stampa e da qui agli spogliatoi. Tutti e otto i tifosi padovani saranno inoltre segnalati al Questore per l'eventuale provvedimento di Daspo.
EDITORIALE: Antonio Matarrese. Chi non lo conosce. Il suo è un nome molto ricorrente nel mondo del calcio. Molti si ricorderanno di lui specialmente per i diversi anni quale presidente della Lega Calcio. Noi l’abbiamo ben presente per altri motivi: per i suoi continui volta faccia, per le sue sparate a zero contro gli ultras, per essere banderuola al vento dei profitti. In seguito agli incidenti di Catania del 2 febbraio 2007, in cui venne ucciso l’ispettore di polizia Filippo Raciti, fece molto scalpore la seguente dichiarazione, per protestare contro la decisione del Commissario Straordinario della FIGC Luca Pancalli che aveva fermato tutti i campionati: «Lo spettacolo deve continuare, questa è un’industria tra le più importanti d’Italia, un’industria che paga i suoi prezzi. I morti del sistema calcistico purtroppo fanno parte di questo grandissimo movimento che le forze dell’ordine non sono ancora in grado di controllare». Della serie chi se ne frega dei morti!
Antonio Mataresse è lo stesso che, poche settimane fa, a margine della presentazione della nuova campagna del Viminale contro la violenza negli stadi si è apertamente schierato contro gli ultras che sicuramente non gli garantiscono nessun introito economico e quindi scomodi perchè contestatori del sistema calcio. “Tifosi violenti, vigliacchi all’ultimo stadio” è lo slogan di uno spot di trenta secondi, elemento chiave della campagna di comunicazione realizzata dal ministero dell’Interno in collaborazione con la Polizia di Stato. Campagna che, dopo aver attinto a piene mani dalla cassa statale, è caduta ben presto nel dimenticatoio dopo pochi spot che ben pochi ricorderanno.
C’è spazio anche per il modello inglese e nei confronti dell’ipotesi che possa essere introdotto in Italia Matarrese è stato molto chiaro: “Loro hanno un’altra cultura e poi non dimentichiamo che noi abbiamo comunque un’ottima tifoseria fatta di gente per bene che segue le squadre. Certo, in Italia ci sono delle leggi che vanno cambiate - ha aggiunto - e così anche le attività di quegli uomini politici che trovano gusto a difendere quelle persone che dovrebbero andare in galera. Invece, da noi c’è la corsa al padrino politico per la ricerca dei consensi. Noi non dobbiamo imitare nessuno, ma semplicemente dobbiamo cambiare e applicare le leggi, magari mettere se necessario delle celle negli stadi. Così se ci sono delinquenti, si mettono subito in cella e poi si trasferiscono nelle carceri. O siamo forti o è meglio arrendersi. Noi non ci arrendiamo”. Forse il sig. Antonio non conosce affatto la situazione italiana dove se sei tifoso puoi essere arrestato (e vieni arrestato) e diffidato con pene che possono arrivare anche a cinque anni sulla base di congetture prima di ricevere un regolare processo in cui si attesti la reale colpevolezza. Un trattamento, quello riservato dalla legge italiana nei confornti di noi ultras, impari. E’ più facile finire dietro le sbarre per una sberla al vicino di posto in un momento d’ira sulle gradinate di un impianto sportivo che per una rapina in banca.
Questa la posizione di Mataresse fino a pochi giorni fa. E’ di mercoledì la notizia battuta sui maggiori quotidiani nazionali che il presidente di Lega Antonio Matarrese si fa portavoce dei presidenti e chiede che siano rimosse le limitazioni ai tifosi. ‘Siamo stanchi di subire mortificazioni, chiediamo di tornare alla normalita’ e lo chiediamo a voce alta - ha affermato -. Tutto va per il meglio, mandiamo una forte richiesta al ministro Maroni; ora basta, si torni a rispettare il nostro impegno e si torni alla normalita’’. La situazione di emergenza è, in seguito alla morte di Raciti, prima, e di Sandri, poi, ormai terminata e i presidenti vogliono che la gente torni allo stadio. E’ una restrizione contro natura quella nella vendita dei biglietti. Avevamo iniziato bene poi ci hanno lasciato per strada e al ministro Maroni chiediamo che ci venga a soccorrere. L’unico incidente è stato quello sul treno di Napoli e ancora non ho capito cosa sia successo. Il divieto alle trasferte è diventato qualcosa di inverso, originando situazioni kafkiane, come quando a molti milanesi è stato impedito di andare al Meazza’. I casi vanno valutati con piu’ attenzione.
Che al sig. Mattaresse sia magicamente rinsavito o c’è dell’altro sotto? Conoscendo il suo essere meschiono non crediamo a questo improvviso buonismo. Forse si è accorto che l’anima dello sport più amato dagli italiani siamo noi ultras? Forse le famiglie allo stadio ci sono sempre state e non è colpa degli ultras ma del caro prezzi se un padre di famiglia non può accompagnare moglie e figlio a vedere una partita di pallone? Ancora interessi, sempre e solo interessi. Matarrese noi non ti crediamo e attendiamo l’ennesimo voltafaccia che non tarderà ad arrivare.
L'attore primario chiamato ad entrare in causa per realizzarlo è però “la politica e le istituzioni, per tracciare percorsi normativi che consentano l'auspicato rinnovamento delle infrastrutture. Il progetto del nuovo stadio dell'udinese è eccezionale, in linea con l'idea europea di stadio moderno, ovvero non di terreno di scontro tra fazioni contrapposte, ma di un luogo vissuto per l'intera settimana con un utilizzo polifunzionale con attrattive destinate alle famiglie. Mi pare che ci fosse una sinergia d'interessi e attenzione da parte degli enti locali, dell'Università e dell'Udinese Calcio. E' un buon punto di partenza. I finanziamenti? Quello dei soldi è un falso problema. Ci sono imprenditori disponibili e forse anche capitali stranieri pronti a trovare collocazione. Un rischio di impresa da affrontare con la prospettiva di un ritorno economico garantito da un intenso utilizzo dell'impianto. Nessun denaro pubblico quindi. I costi di gestione attualmente gravanti sulla fiscalità locale e quindi sulla collettività andrebbero così eliminati L'Impegno delle istituzioni deve riguardare essenzialmente l'individualizzazione dei percorsi normativi-amministrativi per realizzare l'opera”
Ma la società- secondo Pancalli – deve imparare anche a reinvestire “sulla famiglia, un tesoro da difendere tenacemente”
Sandri, la giustizia assurda
Prima ci hanno fatto vedere le immagini della madre di Gabriele Sandri, dignitosissima, che entrava piangendo nell'aula del tribunale di Arezzo dove doveva svolgersi l'udienza preliminare del processo all'agente di polizia Luigi Spaccarotella. Un'ora dopo, arriva la notizia che la stessa udienza è stata annullata per un vizio di forma. Vizio gravissimo, si dirà, vista l'attesa, il dolore e l'assurdità di una vicenda che aspetta sia fatta seriamente giustizia.
Il vizio, invece, consiste nel fatto che a uno dei due avvocati dell'imputato non sarebbe stato notificato l'avviso di chiusura delle indagini. Vizio che più banale e formale non si può, vizio sanabilissimo, ci pare, visto che l'avvocato sapeva della chiusura delle indagini (il suo collega, quantomeno, lo avrà informato) ed era presente oggi in aula anche se ha sostenuto che il tribunale aveva sbagliato il numero di fax. Basterebbe consegnargli oggi, al massimo domani, vogliamo esagerare, fra una settimana, una fotocopia della notifica stessa rifissando a strettissimo giro una nuova udienza.
Invece, tranquillamente, la giustizia italiana ci fa sapere che ci vorrà un mese e mezzo, forse due, per stabilire un'altra data in cui le parti potranno rivedersi davanti al Gup. Ci sembra un eccezionale argomento a sostegno di chi sostiene che non si può avere fiducia in questa giustizia, un duro colpo alla credibilità dei magistrati e dell'intero sistema che amministra sanzioni, delitti e pene.
E' inammissibile perché è impossibile che non ci sia (in questo e in tanti altri casi) un altro modo giusto e tecnicamente regolare di risolvere il problema, perché un gup, o meglio, il sistema giudiziario non può e non deve più dare questo tipo di risposte sempre incredibilmente dilatorie. Diranno: questi sono i tempi della legge, ci sono i processi, i calendari, le carenze di personale. Vero, verissimo, ma non c'è un pomeriggio vuoto, un qualsiasi sabato o una domenica in cui il signor Gup possa fissare l'udienza prima di due mesi? Se non altro per rispetto di quel dolore, per chiedere scusa di un errore tanto banale quanto stupido.
(25 settembre 2008)
2 a 0 PER NOI!!!!!!!!!
ED ORA SOTTO CON IL NAPOLI!!!!
Vs
TUTTI A TORINO!!!
BUONA LA PRIMA!!! GRANDE UDINESE!!! GRANDE IL NOSTRO CAPITANO!!!
La NORD: i FaS ieri hanno inaugurato il settore D, come apporto vocale la Nord non sfigura di certo, ma certamente bisognerà migliorare come presenza nel settore P (bisogna stare più uniti) e magari essere più continui...nel complesso una giornata positiva.
I Palermitani: in tutto lo Stadio circa 100 ma da Palermo credo una ventina, che si raggruppano dietro un piccolo striscione. Gli ultras rosa-nero non si sentiranno mai, evidentemente non supportati dagli altri tifosi presenti. Con loro nessun problema. Voto 6 di stima perchè comprendo le difficoltà di una trasferta così lunga.
18/09 BORUSSIA DORTUMUND - UDINESE
02/10 UDINESE - BORUSSIA DORTUMUND
ULTIMA SETTIMANA DELLA CAMPAGNA ABBONAMENTI ALLA STAGIONE 2008-2009
SABATO ORE 18.00 INIZIA IL CAMPIONATO 2008-2009: UDINESE-PALERMO
Premetto che ogni trasferta è importante e la presenza è fondamentale, però non è possibile esserci sempre per costi, orari e impegni personali. Qui sotto metterò una piccola descrizione di ogni trasferta:
Juventus - Udinese 14/09: probabilmente potrebbe essere anticipata a sabato 13 settembre. Una trasferta da non mancare visto la rivalità che ci divide dalla tifoseria della Giuventus...
Bologna - Udinese 24/09: turno infrasettimanale, per la trasferta forse più importante dell'anno, bisogna cercare di essere più numerosi possibili visto che ci sono conti da saldare...
Lecce - Udinese 19/10: trasferta nella lontana Lecce per veri appassionati, nessun problema con la calorosa tifoseria salentina.
Catania - Udinese 29/10: altra trasferta nel profondo Sud, la Nord sarà a messa a dura prova visto che la partita si giocherà di mercoledì...
Inter - Udinese 09/11: trasferta in quel di Milano, quindi alla portata di tutti. Con gli ultrà nero-azzurri non si è mai andati oltre ai soliti sfottò.
Fiorentina - Udinese 23/11: altra trasferta alla portata di tutti, è importante ben figurare visto che tra noi e i viola i rapporti sono tutt'altro che buoni...
Atalanta - Udinese 07/12 : inutile dire che a Bergamo è vietato mancare!!!
Milan - Udinese 21/12: prima di Natale, chiusura in casa dei milanisti. Trasferta non impegnativa dove sarebbe bello presenziare in buon numero. Con i rosso-neri i rapporti non sono affatto distesi!!!
Cagliari - Udinese 18/01: il girone di andata, si conclude con la difficoltosa e affascinante trasferta in Sardegna.
Palermo - Udinese 25/01: il girone di ritorno comincia con una trasferta "lunga" come quella di Palermo, i rapporti con la tifoseria rosa-nero sono traquilli.
Napoli - Udinese 01/02: trasferta sentitissima dalla Nord, alla quale è importantissimo partecipare. E' superfluo ribadire l'odio che ci separa dalla tifoseria partenopea.
Siena - Udinese 15/02: trasferta preferita dai club. Inutile dire altro.
Torino - Udinese 22/02: simpatia verso gli storici ultrà granata, è importante quindi fare una bella figura...
Roma - Udinese 08/03: di fronte la famosa curva Sud, con la quale ci sono buoni rapporti, non sarebbe male fare una buona presenza..
Genoa - Udinese 22/03: con la Gradinata Nord rapporto di reciproco rispetto, di sicuro questa può essere una bella trasferta.
Reggina - Udinese 11/04: altra trasferta al Sud per veri appassionati del on the road, con i reggini i rapporti sono buoni.
Chievo - Udinese 26/04: è la trasferta più vicina dell'anno, un motivo sufficente per esserci.
Lazio - Udinese 10/05: di nuovo nella capitale però sponda Lazio, da non dimenticare la loro amicizia con i triesticoli...
Sampdoria - Udinese 24/05: ultima trasferta dell'anno e inoltre c'è un 3a0 da vendicare. Importante essere in tanti e cattivi.